1814 — Centro ricerca padiglione “Enzo Ferrari”

Dati progetto

Breve descrizione

Tipologia : Centro ricerca

Tipo : Nuova costruzione

Committente : Università di Modena

Dimensione : 3.000 mq

Località : Modena (MO)

Incarico: Concorso

Data completamento : 10 . 2018

L’università di Modena chiedeva un nuovo edificio iconico destinato a centro ricerca, con auditrium e spazi a servizio degli studenti.

Il Nuovo Padiglione Didattico si inserisce in un contesto architettonico fortemente caratterizzante, dettato da strutture multipiano di diverse altezze e integrato in un sistema di verde pubblico dedicato agli utenti del Comparto Universitario. 


Configurandosi come accesso al Campus, vista la posizione del lotto, il progetto proposto mira a dare forte importanza al nuovo fabbricato, in particolare affidandogli un ruolo identitario per tutto il complesso: grazie alla serialità del sistema dei prospetti, il nuovo padiglione viene letto come edificio senza fronte né retro, andando così ad essere identificabile in tutti i lati e mirando a diventare elemento icona del Campus, "EDIFICIO LOGO". 


La forma perfettamente squadrata e simmetrica si presta facilmente a tale ruolo, oltre a consentire un’estrema semplicità in fase di cantiere, data dalla modularità della struttura. 


Il nuovo padiglione si inserisce nel Campus ricoprendo una funzione di testata del sistema: in tal modo la posizione del padiglione contribuisce a definire in maniera più netta il sistema di accessibilità al Campus, andando a rafforzare il ruolo della spina centrale di collegamento pedonale. 


Lungo tale collegamento si innesta l’accesso principale al padiglione, identificato da una pavimentazione attrezzata che porta direttamente alla bussola di ingresso. Un accesso secondario è posizionato sul lato opposto, in corrispondenza del plateatico destinato ad accogliere spazi esterni dedicati allo studio e in diretto contatto con il verde. In ogni caso è garantita l’accessibilità da parte dei mezzi di soccorso e per operazioni di carico-scarico di persone con ridotta capacità motorie. 


La scelta di sviluppare il progetto su un unico volume composto da un piano fuori terra e da una porzione interrata è dettata da più volontà: la prima è sicuramente quella di compattare le funzioni, didattiche e di servizio, in modo da favorire in qualsiasi modo l’accessibilità da parte degli utenti diversamente abili. In relazione a questo, vista la fruibilità concentrata al piano terra, sono garantite veloci ed efficienti vie di fuga laterali in caso di necessità. 


Tale approccio risulta ideale anche per favorire un rapporto tra interno ed esterno a 360 gradi: tramite il sistema di vetrate che corre sui quattro lati, di identica misura, si assicura una relazione continua tra spazi didattici e spazi verdi, oltre che tra le diverse strutture del Campus.

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